
{"id":45,"date":"2023-10-29T11:16:49","date_gmt":"2023-10-29T10:16:49","guid":{"rendered":"https:\/\/www.franco-rossi.it\/?page_id=45"},"modified":"2025-02-11T01:10:37","modified_gmt":"2025-02-11T00:10:37","slug":"stampa","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.franco-rossi.it\/index.php\/stampa\/","title":{"rendered":"STAMPA"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Mostra del gruppo \u201cFranco Rossi\u201d nella Sala Cupola dell\u2019Acli di San Casciano: i grazie dopo la grande soddisfazione<\/strong><\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Centinaia di persone per questa collettiva, nata quasi per gioco grazie al gruppo di pittura che va a lezione dal Maestro Franco Rossi<\/h3>\n\n\n\n<p>SAN CASCIANO \u2013 Un grande ringraziamento, espresso da parte degli organizzatori della mostra d\u2019arte appena conclusa presso la Sala della Cupola del circolo Acli di San Casciano.<\/p>\n\n\n\n<p>Una mostra organizzata dal gruppo \u201cFranco Rossi\u201d, nato nel 2023 e che prende il nome dal pittore e insegnante&nbsp;<strong>Franco Rossi<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<p>\u201cIl nostro grazie \u2013 tengono a dire i membri del gruppo \u2013 vanno all\u2019assessora alla cultura&nbsp;<strong>Sara Albiani<\/strong>, al sindaco&nbsp;<strong>Roberto Ciappi<\/strong>, al Maestro<strong>&nbsp;Franco Rossi<\/strong>, al presidente del circolo Acli di San Casciano&nbsp;<strong>Michele Gheri<\/strong>. E in modo particolare ai cittadini che sono venuti alla mostra. Tantissimi, oltre ogni nostra aspettativa\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cUna mostra nata quasi per gioco \u2013 concludono \u2013 grazie al Maestro che ha fatto il corso con gli alunni-espositori. Altre persone sono state coinvolte con le loro opere: speriamo di aver fatto qualcosa di piacevole per tutti\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>Fonte: &#8220;Il Gazzettino del Chianti&#8221; del 6 Febbraio 2025.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:29px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\"><strong>Il 2025 del circolo Acli di San Casciano inizia nel segno dell\u2019arte e della cultura: in arrivo una collettiva<\/strong>.<\/h2>\n\n\n\n<h3 class=\"wp-block-heading\">Sabato 25 gennaio si inaugura la mostra di pittura del gruppo \u201cFranco Rossi\u201d. Saranno presenti anche altre espressioni d\u2019arte: fotografia, oggetti in legno, lampade e fiori artistici<\/h3>\n\n\n\n<p>SAN CASCIANO \u2013&nbsp;Al circolo Acli di San Casciano, il 2025 inizia nel segno dell\u2019arte e della cultura.Infatti, a fine gennaio \u00e8 tempo di dare spazio alla mostra di pittura del gruppo \u201cFranco Rossi\u201d. <\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"alignright size-full is-resized\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" width=\"741\" height=\"486\" src=\"https:\/\/www.franco-rossi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Mostra-di-pittura-del-gruppo-Franco-Rossi-741x486-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1213\" style=\"aspect-ratio:1.5246913580246915;width:445px;height:auto\" srcset=\"https:\/\/www.franco-rossi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Mostra-di-pittura-del-gruppo-Franco-Rossi-741x486-1.jpg 741w, https:\/\/www.franco-rossi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Mostra-di-pittura-del-gruppo-Franco-Rossi-741x486-1-300x197.jpg 300w, https:\/\/www.franco-rossi.it\/wp-content\/uploads\/2025\/02\/Mostra-di-pittura-del-gruppo-Franco-Rossi-741x486-1-690x453.jpg 690w\" sizes=\"(max-width: 741px) 100vw, 741px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n<p>Questo gruppo nasce nel 2023 grazie alla disponibilit\u00e0 dell\u2019omonimo&nbsp;<strong>Franco Rossi<\/strong>, pittore e insegnante.<\/p>\n\n\n\n<p>E da quel momento sviluppa le varie tecniche di rappresentazione fino ad arrivare alla prima mostra che verr\u00e0 inaugurata sabato 25 gennaio, alle ore 16.30, nei locali del circolo Acli di San Casciano, in piazza Cavour 20. Il gruppo amatoriale di pittura mostra cos\u00ec alla popolazione ci\u00f2 che ha potuto apprendere in questi due anni, riconoscendo e sviluppando le potenzialit\u00e0 di ciascuno dei partecipanti.<\/p>\n\n\n\n<p>Attualmente il gruppo si riunisce proprio presso il circolo Acli sancascianese, e alla mostra saranno presenti anche altre espressioni d\u2019arte: fotografia, oggetti in legno, lampade e fiori artistici. Inoltre, ci sar\u00e0 una videoproiezione in continuo dei lavori degli allievi e delle allieve.<\/p>\n\n\n\n<p>Il tutto con il patrocinio del Comune di San Casciano e il sostegno del circolo Acli.<a rel=\"noreferrer noopener\" href=\"http:\/\/chiantibanca.it\/\" target=\"_blank\"><\/a><\/p>\n\n\n\n<p>Fonte: &#8220;Il Gazzettino del Chianti&#8221; del 22 Gennaio 2025.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:43px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">FRANCO, L&#8217;EMOZIONE RIVELATA ATTRAVERSO LA PITTURA<\/h2>\n\n\n\n<p><em><strong>Un collega racconta con le sue tele una vita di sogni, speranze, gioie e talvolta amarezze.<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Franco Rossi, nato a Firenze il 24 Luglio 1947, entra in Banca Toscana nel 1971 ed \u00e8 oggi in attivit\u00e0 presso il Cosorzio Gruppo MPS. Dai colleghi \u00e8 conosciutissimo col nome di &#8220;Rossi Sala Macchine&#8221; perch\u00e9 cos\u00ec rispondeva al telefono a chi chiamava per un guasto di terminale o di linea negli anni &#8217;70 &#8211; &#8217;80.\u2028Ma gi\u00e0 da prima del 1971, da molto prima (1963), aveva iniziato la sua attivit\u00e0 pittorica.\u2028Le sue opere sono ormai da anni in tutto il mondo, sia in collezioni private che presso Enti pubblici: basti dire che in Giappone, a Tokyo, Universit\u00e0 ed Ospedali espongono le sue tele (vedi sito www.franco-rossi.it) che documentano una vita di sogni, speranze, gioie, talvolta amarezze.\u2028&#8221;Una vita sfogata&#8221;, perch\u00e9 la pittura del collega Franco Rossi tutto \u00e8 tranne che commerciale: si tratta di un&#8217;arte introspettiva, emozionante, che colpisce nel fondo, che arricchisce perch\u00e9 fa pensare, meditare, &#8220;volare&#8221;, come qualcuno l&#8217;ha pi\u00f9 volte definita.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Com&#8217;\u00e8 cominciata la tua avventura nel mondo della pittura?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non saprei risponderle con esattezza, per\u00f2 potrei dirle quando: intorno ai tre o quattro anni. I miei genitori mi leggevano il Corrierino dei Piccoli ed io copiavo con le matite le figure. Poi, alle elementari, stupivo la maestra e alla fine delle medie consigliarono ai miei di mandarmi all&#8217;artistico. Loro, e di questo li ringrazio, temendo che sarei diventato un disoccupato, optarono per il liceo classico.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Niente scuola artistica, quindi, sei un autodidatta. C&#8217;\u00e8 qualcuno in famiglia da cui hai ereditato questa particolare dote?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>No, nessuno! Anche i miei nonni si sono sempre chiesti da chi potevo aver preso, ma nella mia famiglia non c&#8217;\u00e8 nessuno che sappia tenere il lapis in mano.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Che cos&#8217;\u00e8 per te dipingere?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Una droga. Se non butto fuori quello che ho dentro dipingendo entro in crisi, divento nervoso, scontroso. Appena comincio a dipingere ecco che arriva l&#8217;effetto terapeutico, anche se \u00e8 anche un tormento avere in mente l&#8217;idea, sentirla nel profondo in tutti i suoi dettagli e tradurla esattamente sulla tela. Tormento, si, \u00e8 la parola giusta. Ma a un certo punto, mentre dipingi, senti che dentro qualcosa comincia a placarsi, l&#8217;idea prende forma, ti convince, capisci che ce la fai, che &#8220;firmerai&#8221; la tela. E quando sei alla firma stai bene. Sei guarito. Guardi alla giusta distanza ci\u00f2 che hai fatto e ti senti sollevato, vittorioso, come se, invece della tua opera, guardassi i calcoli che ti hanno appena tolto e che ti facevan cos\u00ec male.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>E dopo?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tempo due o tre giorni si ricomincia. La pentola ricomincia a bollire. Per un motivo o per un altro, non importa: gioia, dolore, sogni, amarezze, chi non ne ha? E&#8217; un mondo che ti gonfia dentro e che le parole non sono capaci di descrivere. Nella mente cominciano ad affiorare immagini su immagini, cerchi tra queste la metafora pi\u00f9 adatta a raffigurare quello che hai dentro. Appena la &#8220;senti&#8221;, cominci a metterla a fuoco, a carpirne ogni sfumatura e poi gi\u00f9, tutto sulla tela!<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ci sono circa 700 tue tele in giro per il mondo: c&#8217;\u00e8 un&#8217;opera in particolare a cui sei pi\u00f9 affezionato?\u2028<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Direi che ognuna \u00e8 legata ad un momento particolare della mia vita. E come per tutti, anche per me ci sono stati momenti belli e meno belli. Ogni tela che ho dipinto \u00e8 un pezzo d&#8217;anima dal quale \u00e8 stato doloroso staccarsi. E&#8217; come se fossero tutte mie figlie, non posso avere preferenze. Ovviamente le ultime rappresentano la vita che sto vivendo oggi, le sento vicine a me pi\u00f9 delle precedenti, ma solo per una questione contingente.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Hai un suggerimento particolare per chi volesse seguire il tuo esempio?<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Non fare mai niente che non &#8220;senti&#8221;. Se questo ti viene spontaneo, gi\u00e0 sei un artista. Perch\u00e9 artisti si nasce, non si diventa. Chi \u00e8 artista lo \u00e8 dentro ancor prima di esternarlo fuori con le sue opere. E lavorare, lavorare, lavorare ogni giorno, altrimenti l&#8217;artista resta dentro. E dipingere per se stessi: se lo fai con lo scopo di piacere agli altri, di vendere la tela, puoi essere un bravissimo artigiano, ma non troverai mai l&#8217;artista che c&#8217;\u00e8 in te, perch\u00e9 proprio non esiste.<\/p>\n\n\n\n<p>Quasi una battaglia tra la passione e l\u2019amaro che talvolta la vita ci riserva. Emozioni comuni ad ogni essere umano. Ma troppo spesso trascurate, inosservate, ignorate. Emozioni di chi e per chi non \u00e8 abituato a guardare, ma a vedere.\u2028\u2028Questa \u00e8 da sempre la tematica affrontata dalla pittura di Franco Rossi: emozioni. La voce dell\u2019anima. E come naturalmente accade, con il passare degli anni maturano la capacit\u00e0 introspettiva e, per un pittore, il modo di esternarla, cio\u00e8 la tecnica.<\/p>\n\n\n\n<p>Difficile definirne lo stile, seppur realistico, data la peculiarit\u00e0 della tecnica e della tematica. La critica ufficiale non \u00e8 riuscita ad inquadrarlo in nessuna delle correnti conosciute. Un innovatore, dunque? Poco importa all\u2019artista, che dichiara d\u2019essere interessato unicamente a trasmettere, attraverso le sue tele, un messaggio, a comunicare in un mondo ove la sensibilit\u00e0 diventa ogni giorno pi\u00f9 rara. E, per farlo, ha scelto di usare determinate immagini, ognuna delle quali \u00e8 metafora di una precisa emozione, di un inconfondibile stato d\u2019animo. (Filodiretto 16\/9\/2009)<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:34px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>L\u2019inquietudine, il grido che avvertiamo in queste opere nasce da una personalit\u00e0 interessante e da una penetrazione al mondo oggettivo fortemente lacerante. Franco Rossi ci parla della sua vita. Nasce a Firenze il 24 Luglio 1947. Figlio unico. Studi: liceo \u201cclassico\u201d e studi in legge interrotti. Oggi lavora presso un istituto bancario. Il suo amore per la pittura nasce intorno al 1963 che gli vede raccontare un\u2019arte in continuo divenire in cui egli pu\u00f2 specchiarsi. Racconta a chi \u00e8 in grado di leggervi una solitudine ed un\u2019armonia che sono leggi spietate in una dimensione dove i messaggi tra gli uomini tardano ad arrivare. La sua produzione come un filo teso tra magia del passato e necessit\u00e0 del presente, come gesto generoso del vivere contemporaneo a chi vuole raccogliere l\u2019altra sponda del filo, sempre alla ricerca di una proiezione, di una possibilit\u00e0 diversa di esistenza, si abbandona a racconti di facciate distorte, di alberi senza nome, di mesi dove il palpitare \u00e8 uno scandire di minuti senza che il tempo sappia intervenire\u2026<br>Laura Carli \u2013 PAN Arte \u2013 Luglio 1977<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:34px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>I quadri di Franco Rossi sono quadri di caratteri ed in essi, infatti, \u00e8 proprio il carattere dei soggetti che colpisce maggiormente.<br>La forza espressiva degli sguardi, la potenza degli atteggiamenti assunti dai corpi. L\u2019incisivit\u00e0 dei tratti dei volti, sembrano in effetti sfidare, nella pur michelangiolesca raffigurazione di donna, la vita, il tempo, ed in ultima analisi, la tradizione, per assurgere, infine, nel dipinto sulla morte,, all\u2019apogeo della potenza umana che osa, sebbene consapevole dell\u2019ineluttabilit\u00e0 della fine, affrontare con un coraggio che rasenta l\u2019audacia il \u201cfilo spinato\u201d dell\u2019esistenza.<br>Nei quadri di Franco Rossi viene interamente recuperato non solo il senso della vita, ma anche il suo pi\u00f9 intimo valore: la dignit\u00e0 dell\u2019uomo che non \u00e8 passiva attesa degli eventi predestinatigli dalla sorte, ma violenta ed eroica affermazione del proprio carattere, della propria volont\u00e0 d\u2019essere.<br>Orietta Giardi \u2013PAN Arte \u2013 Luglio 1977<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><img decoding=\"async\" src=\"http:\/\/www.franco-rossi.it\/wp-content\/uploads\/2021\/12\/gazzetino-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1953\"\/><\/figure>\n\n\n\n<p>SAN CASCIANO \u2013 Si apre oggi, sabato 18 settembre al Museo \u201cGiuliano Ghelli\u201d, capofila del Sistema Museale del Chianti e Valdarno fiorentino, con il patrocinio del Comune di San Casciano, la prima di due esposizioni di opere di&nbsp;<strong>Franco Rossi<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cFuori dal coro\u201d \u00e8 il titolo delle due esposizioni, titolo che definisce il genere di pittura introspettiva e autobiografica dell\u2019autore.<\/p>\n\n\n\n<p>Tecnica e tematica particolare traducono in immagine metaforiche le emozioni pi\u00f9 <em>profonde dell\u2019anima e pongono fuori dal coro ogni lavoro dell\u2019artista.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Franco Rossi nasce a Firenze il 24 luglio 1947, dipinge ormai da cinquantotto anni e le sue opere sono sparse in tutto il mondo: porta la sua esposizione per la prima volta a San Casciano, con circa quarantacinque dipinti selezionati tra i lavori eseguiti negli ultimi venti anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Autodidatta, non ha mai frequentato alcuna scuola di pittura. Lasciato il disegno dopo le scuole dell\u2019obbligo, ha coltivato quest\u2019arte per pura passione. L\u2019inizio della sua attivit\u00e0 pittorica risale al 1963.<\/p>\n\n\n\n<p>All\u2019inizio i paesaggi si alternavano alle nature morte, finch\u00e9 nel 1973 la tipologia monocolore prese a caratterizzare le sue tele. Dopo un iniziale serie di nudi e paesaggi, le immagini pi\u00f9 varie cominciarono a rappresentare per l\u2019artista un mezzo per esternare un\u2019emozione, una sensazione non diversamente comunicabile.<\/p>\n\n\n\n<p>Pertanto al periodo monocolore (documentato su&nbsp;<strong>www.franco-rossi.it<\/strong>) possiamo far riferimento come inizio di ci\u00f2 che la sua pittura \u00e8 oggi in grado di raggiungere.<\/p>\n\n\n\n<p>Da allora, passato dalla tecnica della pittura a olio a quella acrilica, agli inizi degli anni \u201980, la sua costante progressione nella ricerca \u00e8 stata spesso accompagnata a una produzione di paesaggi e nature morte di piccole dimensioni, dipinti che venivano effettuati tra una composizione e un\u2019altra di grandi dimensioni, quest\u2019ultime descrittive appunto delle emozioni pi\u00f9 profonde.<\/p>\n\n\n\n<p>La pittura di Franco Rossi non pu\u00f2 pi\u00f9 da anni essere definita semplicemente una pittura per hobby o per passione, ma \u00e8 determinata unicamente dalla necessit\u00e0 di raffigurare metaforicamente con un\u2019immagine un sentimento, uno stato d\u2019animo, un\u2019emozione celata nel profondo dell\u2019anima, e l\u00ec destinata a restare.<\/p>\n\n\n\n<p>In quel profondo che, secondo l\u2019artista, \u00e8 uguale per tutti, risiede tutto ci\u00f2 che generalmente non vogliamo mostrare di noi stessi, per capacit\u00e0, per paura, per pudore. Cercare delle immagini che ne mostrino metaforicamente il contenuto e imprimere su di una tela \u00e8 lo scopo di questa pittura introspettiva.<\/p>\n\n\n\n<p>Uno scopo generato dalla necessit\u00e0 di esternare un messaggio, di liberare un\u2019emozione, di capire e far capire che forse nessuno \u00e8 nel profondo, diverso dagli altri. Per tale motivo pu\u00f2 darsi che chi osserva questi dipinti, riveda una situazione che ha gi\u00e0 vissuto, un\u2019emozione che tiene nascosta nel profondo, oppure che abbia la sensazione di guardarsi in uno specchio che riflette non la sua immagine, ma la sua anima.<\/p>\n\n\n\n<p>Le circa mille tele dipinte in oltre mezzo secolo di attivit\u00e0, sono sparse nelle collezioni pubbliche e private di mezzo mondo.<\/p>\n\n\n\n<p>La mostra che si trova al quarto piano del Museo \u201cGiuliano Ghelli\u201d sar\u00e0 aperta da sabato 18 settembre, dal gioved\u00ec alla domenica con gli orari del Museo: 10-13 e 16-19.<\/p>\n\n\n\n<p>La seconda esposizione con opere diverse, si terr\u00e0 a Mercatale dal 20 novembre al 9 gennaio 2022, presso il Centro Lotti in piazza Vittorio Veneto.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Antonio Taddei &#8211; da \u201c IL GAZZETTINO DEL CHIANTI\u201d del 18\/9\/2021<\/p>\n\n\n\n<h4 class=\"wp-block-heading\">ARTICOLO<\/h4>\n\n\n\n<p>Posted 13 January 2009<\/p>\n\n\n\n<p>Franco Rossi, born 1947, lives in Florence. His works of art are exhibited all over the world ( Switzerland, France, Norway, U.S.A., England, Germany, Holland, Spain, Bal\u00ec, China, Russia and Japan). I\u2019d like to share with you the paintings by this Italian artist, here are some of them: don\u2019t many look like photos? To me it was love at first sight! On his site you can read the artistic biography and see many of his works, of which I\u2019ll post more. http:\/\/www.franco-rossi.it\/<\/p>\n\n\n\n<p><a href=\"http:\/\/www.mikafanclub.com\/topic\/21610-italian-painter-franco-rossi\/\">READ THE FULL ARTICLE<\/a><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<h2 class=\"wp-block-heading\">HANNO DETTO DI LUI<\/h2>\n\n\n\n<p>Quasi una battaglia tra la passione e l\u2019amaro che talvolta la vita ci riserva. Emozioni comuni ad ogni essere umano. Ma troppo spesso trascurate, inosservate, ignorate. Emozioni di chi e per chi non \u00e8 abituato a guardare, ma a vedere.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Questa \u00e8 da sempre la tematica affrontata dalla pittura di Franco Rossi: emozioni. La voce dell\u2019anima. E come naturalmente accade, con il passare degli anni maturano la capacit\u00e0 introspettiva e, per un pittore, il modo di esternarla, cio\u00e8 la tecnica.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>Difficile definirne lo stile, seppur realistico, data la peculiarit\u00e0 della tecnica e della tematica. La critica ufficiale non \u00e8 riuscita ad inquadrarlo in nessuna delle correnti conosciute. Un innovatore, dunque? Poco importa all\u2019artista, che dichiara d\u2019essere interessato unicamente a trasmettere, attraverso le sue tele, un messaggio, a comunicare in un mondo ove la sensibilit\u00e0 diventa ogni giorno pi\u00f9 rara. E, per farlo, ha scelto di usare determinate immagini, ognuna delle quali \u00e8 metafora di una precisa emozione, di un inconfondibile stato d\u2019animo. (Filodiretto 16\/9\/2009)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mostra del gruppo \u201cFranco Rossi\u201d nella Sala Cupola dell\u2019Acli di San Casciano: i grazie dopo la grande soddisfazione Centinaia di persone per questa collettiva, nata quasi per gioco grazie al gruppo di pittura che va a lezione dal Maestro Franco Rossi SAN CASCIANO \u2013 Un grande ringraziamento, espresso da parte degli organizzatori della mostra d\u2019arte [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.franco-rossi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/45"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.franco-rossi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.franco-rossi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.franco-rossi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.franco-rossi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=45"}],"version-history":[{"count":26,"href":"https:\/\/www.franco-rossi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/45\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1224,"href":"https:\/\/www.franco-rossi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/45\/revisions\/1224"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.franco-rossi.it\/index.php\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=45"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}